Come seguire l’avanzamento dei lavori

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Come seguire l’avanzamento dei lavori

lavori

Quando affidi i lavori di ristrutturazione o costruzione ad imprese e professionisti é sempre bene seguire il loro operato. Anche quando hai un Responsabile di progetto.

 

Perché?

 

Perché sarà come avere il Preside ai tempi della scuola che girava tra i banchi. Senti lo sguardo addosso e cerchi di comportarti al meglio.

 

Ma questo non vuol dire essere li tutti i giorni ogni 5 minuti, perché il confine tra seguire ed intralciare é molto labile.

Seguire l’avanzamento dei lavori non ha l’obbiettivo di controllare la loro serietà o voglia di lavorare, perché se sono li é perché tu li hai scelti in base a determinati criteri.

 

Ma allora come devo seguire?

 

Ricordati che tu sei il cliente pertanto sei il “Preside della scuola”.

 

Il tuo Responsabile invece vestirà i panni del Maestro pronto a bacchettare ad ogni errore.

Durante lo svolgimento dei lavori, a seconda della loro durata, ci saranno delle riunioni previste per discutere dei dettagli e conseguenti step lavorativi.

 

Il mio consiglio é di assistere alle principali riunioni, tipo:

 

  • primo incontro di presentazione in loco dei lavori e delle società
  • creazione planning
  • inizio o completamento step importanti come: fine demolizioni/inizio gettate/finiture importanti

Sicuramente il tuo Responsabile di progetto ti coinvolgerà informandoti quando la tua presenza sarà necessaria al fine di verificare che le tue idee o richieste siano state soddisfatte.

 

Ogni tanto riservati anche qualche improvvisata. Non sempre agli stessi orari.

 

Ripeto tutto questo non ha un fine di controllo per mancanza di fiducia, ma interpretiamolo come un ulteriore verifica dei vari processi, d’altronde sei tu il proprietario di casa.

 

Cosa seguire

 

Fondamentalmente le cose da seguire sono tre:

  1. andamento dei lavori e quindi il rispetto del Planning
  2. realizzazione delle opere secondo tua richiesta
  3. rispetto delle consegne e regole

Riunione per seguire i lavori

Tengo però a farti una precisazione molto importante! Quindi seguimi e ripetilo come fosse il tuo Mantra!

 

Il mio UNICO INTERLOCUTORE E’ E SARA’ il mio Responsabile di Progetto

 

Ti consiglio di ripeterlo una decina di volte. E’ per il tuo di bene e per il bene dei tuoi lavori.

 

NON PUOI avere un Responsabile di progetto e fare richieste o trasmettere informazioni o cambiamenti alle imprese o ancora peggio agli operai. VIETATISSIMO!

 

Nella mia carriera ne ho viste di ogni. Sentito ed assistito a situazioni che rasentano l’inverosimile. Appunto per questo ti sto dando questo consiglio. Tu avrai un unico referente, un unica persona alla quale trasmettere pensieri, considerazioni e richieste.

 

E’ pagato per assumersi l’onere di organizzare tutti gli aspetti oltre che fare da perno centrale per le comunicazioni interne e lo scambio di informazioni.

 

Si lo so cosa starai pensando. “Io pago quindi voglio avere voce in capitolo e se voglio cambiare qualche cosa e sono sul posto la dico subito all’operaio perché perder tempo e chiamare il Responsabile che a sua volta deve chiamare l’impresa etc…”

 

Con un esempio sarà tutto più chiaro

 

Mettiamo che durante i lavori di casa tua passi a dare un occhiata. Hai concluso tutta la parte degli ordine con il tuo Responsabile. Gli arredi, i sanitari, la cucina insomma tutto é in viaggio ed i muratori stanno lavorando come forsennati.

 

Però….Mentre guardi il muratore fare il contro soffitto in cartongesso ti viene l’illuminazione! Fare un ribassamento nella zona cucina per includere gli spot che hai visto la mattina stessa da un fornitore.

 

Perfetto! Indichi subito le nuove modalità al muratore il quale erroneamente ti dà retta. Tu sei il cliente e quindi via a creare la struttura per il ribassamento.

 

Fiero di questa nuova trovata parti contento dal cantiere.

 

Peccato che il Responsabile non ne sia al corrente, e che venga a scoprirlo durante un suo giro di controllo in loco due giorni dopo durante la riunione prevista.

 

Va bé che sarà mai… D’altronde questa tua scelta sembrava cosi innocua e piena di stile.

 

Ora però dovrai fare fronte a:

 

  • pensili della cucina che non saranno più alla loro altezza prevista
  • la pannellatura fornita insieme alla cucina tra piano di lavoro e pensili dovrà esser rifilata
  • bisognerà prevedere un buco nel controsoffitto per far passare la parte superiore della cappa
  • allungare i fili dell’alimentazione elettrica per alimentare gli spot
  • l’elettricista dovrà prevedere nuovi trasformatori per i tuoi spot
  • prevedere una botola d’accesso per gli interventi futuri
  • abbassando però i pensili della cucina il frigorifero che hai ordinato non entra più
  • etc etc etc

Tutto questo cosa genera alla fine?

 

Costi aggiuntivi, perdite di tempo ed un cantiere ingestibile.

 

Prossima volta morditi la lingua! Ora capisci perché ci vuole un unico interlocutore e perché le cose vanno decise per tempo?!

 

Il discorso non cambia se non hai un Responsabile di progetto.

Se deciderai di affrontare il percorso da solo gestendo le varie fasi in autonomia, cambiamenti o modifiche andranno trasmesse durante gli incontri in loco con le imprese in maniera da avere un feedback immediato sulla fattibilità e sulle ricadute che questo cambiamento comporterà.

 

Collegato a questo argomento ti rimando al primo step per affrontare i lavori: La lista Lavori

 

Per qualsiasi informazione o consiglio commenta sotto o scrivimi in privato e sarò felice di aiutarti!

 

 

 

 

Nicolo Garavaglia
Nicolo Garavaglia
Felice di condividere esperienza e conoscenze con gli altri!

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